Italia nazione e carattere

All’indomani dell’Unità d’Italia Massimo D’Azeglio scriveva: “L’Italia, come tutt’i popoli, non potrà divenir nazione … ordinata … ben amministrata, finché ognuno nella sua sfera non faccia il suo dovere, e non lo faccia bene, od almeno il meglio che può. Ma a fare il proprio dovere, il più delle volte fastidioso, volgare, ignorato, ci vuol forza di volontà e persuasione che il dovere si deve adempiere non perché diverte o frutta, ma perché è dovere; e quella forza di volontà … è quella preziosa dote che con un solo vocabolo si chiama carattere, onde, per dirla con una parola sola, il primo bisogno d’Italia è che si formino Italiani dotati di alti e forti caratteri”.

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